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mercoledì 23 novembre 2011

Garganelli con zucca e salsiccia

Dedicato a tutti gli amanti della zucca. In questa ricetta dai colori caldi ho spruzzato una goccia di rum per alleggerire il gusto deciso della salsiccia.
Una delizia.

Ingredienti:
250g di garganelli all'uovo; 500g di salsiccia a punto di coltello mista maiale-vitello; 500g di zucca; 1 spicchio d'aglio; un mestolo di brodo avanzato di carne; un filo d'olio extravergine d'oliva; un bicchierino di rum; sale; pepe; parmiggiano.
Preparazione:
Preparare la zucca e tagliarla a cubetti. In una padella sfumare l'olio con l'aglio e rosolate la salsiccia, anch'essa tagliata, e la zucca. Cuocere per 10 minuti. Dopo far evaporare con il rum per un minuto. Fino a termine cottura aggiungere il brodo per insaporirlo. Aggiustare con sale e pepe. Lessare la pasta e amalgamarla con il preparato di salsiccia e zucca. Servire con parmiggiano a piacere.

lunedì 14 novembre 2011

Le sere invernali

Le sere invernali hanno un che di epico: torni a casa sotto l’acqua torrenziale, ti chiedi se e quando arriverai e in macchina senti odore di consommè, di pastina, di pentole fumanti. Quasi quasi ti sembra che il vetro si stia appannando per il calore del piatto che sogni.
Una serata così mi ha ispirato questo brodo – minestra: una base classica di brodo vegetale, arricchita dalle carote frullate e dal profumo del prezzemolo.
Adoro le cene d'inverno fatte di pastine in brodo... ed è bello variare il gusto del brodo ogni volta, così pur se semplice questa ricetta ho voglia di condividerla. Chissà sia utile spunto per una vostra cena... questi ingredienti che sto per elencare sono economici quindi si può abbondare con le dosi, così  con gli avanzi ci si salva il pranzo o la cena del giorno seguente.

Il brodo, per me, ha il profumo delle feste natalizie della mia infanzia, quando su una pentola di alluminio mia mamma con sedano, cipolla, carota... acqua sale, metteva a bollire il brodo, piano piano, ...
Che bei ricordi mi ha suscitato!
E' vero che i ricordi passano attraverso i sensi... nel mio caso il GUSTO fa da padrone !

Ingredienti:
Un litro e mezzo d’acqua; una cipolla; una carota grande; una zucchina; una patata grande; una costa di sedano; un ciuffo di prezzemolo; olio extra vergine d'oliva; due pomodorini, un dado di brodo; 300g di pastina per brodo (a piacere: stelline, quadrotti all'uovo, anellini, farfalline, ecc... io adoro molto i semini o il rosmarino); sale a piacere.

Preparazione:
Versate l'acqua in una pentola e mettere a cuocere tutti gli ingredienti per 20-30 minuti. Lessate la pasta. Al momento di scolarla frullare tutte le verdure e amalgamate insieme alla pasta e al brodo. Servire ben caldo. Se volete potete gustarla con formaggio.
(mia mamma usava anche pezzetti di scorza di parmiggiano, durante la cottura, per insaporire di più il brodo).
Un avariante a questo piatto sono i "Colli di tacchino in purea".
Un piatto veloce e gustato anch'esso d'inverno.

Basta solo aggiungere nel classico brodo gli spinaci e i colli. Cuocere tutto assieme fino alla cottura dei colli. Frullare tutto e servire insieme.

lunedì 7 novembre 2011

Ieri, una dolce domenica con i "Babà all'arancia"

Bellissima domenica a casa mia!
Io e mio fratello ci siamo dilettati a  sfornare babà tutta la mattinata. Ma una domanda ci ha invaso la testa: come mai questo paffuto nome?
Così abbiamo fatto una ricerca, e grazie a Giallo Zafferano, ci siamo tolti molte curiosità.
(...) Nonostante la cucina napoletana rivendichi questo buonissimo dolce come proprio, in realtà il babà è originario della Polonia e può vantare persino natali regali.
L'inventore del famosissimo babà è infatti il re, o meglio lo zar di Polonia Stanislas Leczynski che, essendo un gran gourmet si dilettava ad inventare sempre nuovi piatti.
Sembra che il sovrano non amasse particolarmente il kugelhupf, un dolce tipico polacco che egli trovava troppo asciutto anche se veniva servito accompagnato da una sorta di salsa a base di vino Madera, zucchero e spezie; a dire il vero lo trovava talmente asciutto che neppure lo mangiava più!
La leggenda della nascita del babà narra che un giorno Stanislas, stufo dello stucchevole dolce, l'abbia scaraventato dall'altra parte della tavola dove per puro caso si trovava una bottiglia di rhum.
Il dolce liquore rovesciandosi sul babà emanò un profumo tale che lo zar, dopo averlo assaggiato se ne innamorò e, essendo un lettore appassionato de "Le mille e una notte" lo chiamò Alì Babà , come un famoso personaggio di questi racconti.
Dalla corte del sovrano il babà venne esportato poi in Francia, a Parigi, con il solo nome di babà e da qui, fu poi esportato a Napoli dai cosiddetti "monsù" che prestavano i loro servigi presso le nobili famiglie partenopee.

Ingredienti:
125g di burro; 5gr di sale; 250g di farina; 30g di zucchero; 50ml di latte, 4 uova; 20g di lievito di birra (un dado).
Per la bagna: 400ml di acqua; 300g di zucchero; succo e scorza grattuggiata di 2 arance, 1 pezzo di cannella.

Preparazione:
Sciogliere il lievito nel latte tiepido assieme a due cucchiaini di zucchero. Attendere fino alla comparsa di una schiuma in superficie. Aggiungere le uova e la farina, mischiate lentamente fino ad ad ottenere un impasto liscio e senza grumi. Aggiungete il burro ammorbidito e il restante zucchero. Amalgamare per bene ottenendo un composto morbido. Versate l'impasto in una ciotola imburrate e lasciate lievitare per un'ora e mezza. Mettete l'impasto nelle loro apposite formelle (in realtà ne ero sprovvista, così in mancanza di altro ho usato i pirottini dei muffins). Riempitele fino alla metà e lasciate lievitare per altre 20 minuti. Infornate per 10 minuti a 180°C.
Mentre si raffreddano preparate la bagna versando in una pentola l'acqua, la scorza grattuggiata e il succo delle arance e lo zucchero, la cannella, far bollire per 10 minuti e far raffreddare. Quando risulterà tutto freddo bagnare con lo sciroppo e servire.

Quì manca la confettura di albicocche. Di solito la si fa sciogliere un pò in acqua bollente, si spennellano i babà per renderli lucidi.
Solo questo mi mancava per completare l'opera, ma nonostante tutto erano buonissimi!!!

sabato 5 novembre 2011

Torta Polonese al caffè

Una torta adatta per far sognare i palati più raffinati. Abbastanza complessa la preparazione, per questo il consiglio adatto per questo dolce è di elaborare il pan di spagna il giorno prima, così sarà più facile tagliarla a strati. 

Ingredienti:
Per la pasta= 4 uova; 200g di zucchero semolato; la scorza grattuggiata di un limone; 200g di farina bianca.
Per la farcitura= 130g di zucchero semolato; 1dl di caffè forte molto concentrato; 3 tuorli d'uovo; 150g di burro.

Preparazione:
Fare la pasta sbattendo i tuorli d'uovo con lo zucchero, aromatizzare con la scorza grattuggiata del limone e, quando il composto sarà ben montato, unire la farina setacciata poco per volta e infine gli albumi. Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata di 22cm di diametro e cuocere a 180°C per circa un'ora.
Il giorno dopo tagliare la torta orizzontalmente in tre strati, bagnarla con il caffè e farcire la torta con la crema così preparata: sciogliere lo zucchero nel caffè a fiamma bassa finchè diventa uno sciroppo denso, unirlo poco per volta ai tuorli ben sbattuti. Infine aggiungere al burro, tenuto a temperatura ambiente e montato con un cucchiaio di legno, la crema di caffè.
Tenere il dolce in frigorifero fino al momento di servirlo. Guarnire il dolce con chicchi di caffè e ciuffetti di crema.

Con lo stesso procedimento possiamo sbizzarrirci e farla in qualsiasi gusto: vaniglia, fragola, cioccolato, fiordilatte, ecc... Questa che vedete è una riproduzione, ma all'arancia. (Buonissima!)

lunedì 31 ottobre 2011

Cupcake mania!

Sono una moda nei paesi anglosassoni, dove colorano le vetrine delle pasticcerie, e anche in Italia stanno finalmente facendo il loro ingresso. Di cosa stiamo parlando? Dei cupcakes, tortine della dimensione di una tazza da tè dall'aspetto assolutamente invitante.
Sicuramente li avrete visti in qualche telefilm, sono composti da un impasto base simile a quello di un muffin la cui parte superiore è ricoperta con crema al burro, pasta di zucchero, glassa e molto altro.
La loro versalità è unica, le decorazioni praticamente infinite. Sono ideali in ogni occasione, dalle feste dei bambini, le decorazioni praticamente infinite. Sono ideali in ogni occasione, dalle feste dei bambini ai matrimoni, tante sono le possibilità di "vestirli", colorarli, addobbarli e servirli.
Sono così deliziosi da aver conquistato non solo la gastronomia, ma anche la moda, numerosi sono infatti gli accessori che ripropongolno le originali tortine: orecchini, borsette, bracciali, ecc...
Fatevi coinvolgere anche voi dalla cupcake mania!

Ingradienti per la ricetta base:
270g di farina "00"; 125g di latte; 170g di zucchero semolato; 150g di burro; 2 uova; 1 bustina di lievito; (si può aggiungere la scorza di un limone o dell'all'arancia per un aroma più intenso).

Per la decorazione:
Crema chantilli; perline colorate; codette; gocce di cioccolato; panna montata; philadelphia; caramelle gommose; fiori di zucchero; coloranti.

Preparazione:
In una ciotola setacciate la farina e il lievito, unite lo zucchero e mischiate. Unite il burro a pezzetti ammorbidito a temperatura ambiente, le uova, il latte e amalgamate bene con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido. Distribuite il composto nei pirottini riempiendoli per tre quarti al massimo. Cuocete in forno già caldo a 180°C per 20-25 minuti.
Dopo averli fatti raffreddare potete sbizzarrirvi con crema chantilli e decorazioni a piacere. La mia preferita è stata philadelphia, panna e zucchero con un pò di colorante. Quì le mie foto e un video per dare un' idea di cosa si può creare con questi fantastici dolcetti. 

domenica 30 ottobre 2011

Un piatto autunnale

In autunno, e soprattutto con i primni freddi, amiamo riscaldarci con sapori consistenti come quella della pancetta e della carota. Vi consiglio un piatto autunnale e colorato, pieno di prelibatezze accompagnato da un buon vino bianco.

Angioletti
Gli angioletti sono spiedini di pancetta avvolti nella farina. Semplici da preparare e buoni da gustare.

Ingredienti:
 5 fette sottili di pancetta; due cucchiai di strutto; farina, pangrattato; parmiggiano; stuzzicadenti lunghi da spiedini.

Preparazione:
Stendere le fettine di pancetta su di un piano, se necessario batterle per farle divenire più sottili. Stendere un leggero strato di strutto, avvolgerlo nello stecchino e rotolarli in una poltiglia formata da farina, pangrattato e parmiggiano. Stenderle in una teglia con carta forno e cuocere a 200°C per 10 minuti circa.

Tortino di carote
Questo tortino semplice e colorato accompagnerà le vostre tavole e soprattutto i vostri contorni.

Ingredienti:
300g di carote; 1 patata media; 200g di philadelphia; 2 uova; 100g di parmiggiano grattuggiato; sale; farina q.b.

Preparazione:
Sbucciare la patata e le carote e farle bollire. Ridurle in poltiglia e lasciare raffreddare il purea. Aggiungere le uova uno alla volta, la philadelphia, il parmiggiano, il sale. Amalgamare bene e aggiungere un cucchiaio di farina per dare consistenza nella cottura. Sistemate l'impasto in una teglia di formine (io ho usato il silicone con delle decorazioni a fiori). Cuocere a 180°C per 40 minuti circa.  

sabato 29 ottobre 2011

Sapori delle tre Venezie

Entusiasmata dai sapori del Triveneto, vi presento due piatti tradizionali del Trentino, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia.  Questi buoni piatti me li ha insegnati mio fratello e sono tanto semplici quanto buoni.

Frico
Ingredienti:
3 patate grandi; 400g Formaggio grattugiato (misto o parmiggiano); abbondante olio extra vergine d'oliva.
La  ricetta originale prevede l'impiego del formaggio tipico friulano: la latteria.

Preparazione:
ondate le patate, sbucciatele e con l'aiuto di una grattuggia a torretta ridurre le patate in poltiglia grossolana. Scaldare l'olio in una padella antiaderente e versarci le patate, con un mestolo rimestate continuamente fin quando l'intera massa non appaia ben compatta e simile a una purea liscia. Questa fase richiede attenzione e un discreto periodo di tempo perchè il composto è in questo periodo che deve cuocere bene. Aggiungere il formaggio grattugiato e fare amalgamare omogeneamente. Rimestate sempre con il cucchiaio di legno fin quando gli ingredienti diventano un tutt'uno. Sempre nella stessa padella di cottura, dopo aver tolto tutto l'olio in eccesso con l'aiuto di un cucchiaio, stenderlo bene, abbassare la fiamma e farlo rosolare da un lato. Dopo di chè lasciarlo raffreddare, se necessario togliere ancora altro olio che eventualmente si è creato. Rivoltare il frico come una frittata e terminate la cottura.

Fegato e cuore alla Veneziana
Ingredienti:
300g di frattaglie di tacchino tra fegato e cuore; 1 cipolla intera; un bicchiere di vino bianco, sale e pepe; una foglia d'alloro; olio extra vergine d'oliva; una goccia d'aceto.

Preparazione:
Ridurre a pezzetti il fegato e il cuore, lavarlo per bene. Scaldare l'olio e rosolare la cipolla, tagliata finemente, insieme al fegato e al cuore. Aggiungere un goccio d'aceto. Questo serve per evitare che al palato si senta l'odore sgradevole del pollame. Sfumare con il vino e aggiungere la foglia d'alloro. Aggiustate di sale e pepe e continuare la cottura fino al termine.

mercoledì 26 ottobre 2011

Biscotti tradizionali pugliesi

Stamattina mi sono svegliata con una dolce sorpresa a colazione: i biscotti della mamma.
Purtroppo non ho potuto fare le foto, ma vi assicuro che per il loro particolare procedimento ne vale la pena di cimentarsi in semplici manicaretti per accompagnare il latte, infatti sono perfette per l'inzuppo!



Ingredienti:
500g di farina "00"+ 50g per la spianatoia; 2 uova; 1 limone; 1 arancia;  150g di zucchero; 100g di olio extra vergine d'oliva; 1 lievito per dolci; una vanillina; 5 cucchiai di latte intero.

Procedimento:
Riscaldate l'olio con le bucce del limone e dell'arancia. Nella spianatoia formare la fontana con la farina mischiando lo zucchero e la vanillina. Intiepidire il latte e sciogliere il lievito. Versarlo nella fontana insieme alle uova e l'olio filtrato. Amalgamare tutto.Deve riaultare un impasto tipo pasta frolla. Lasciar riposare la pasta per 10 minuti coperta da un canovaccio di lino. Sistemare una teglia con carta forno, o potete usare la silpat, formare tre bastoni lunghi come sfilatini. Cuocere per 10/15 minuti a 180°C, finchè non si rassodino per bene. Levarli dal forno e tagliateli, ancora caldi, spesse 1/1,5 cm. Rinfornarli fino a fine cottura.

Questi tipici biscotti da latte si possono variare a piacere, infatti sono simili ai cantucci toscani. Nell'impasto si possono aggiungere gocce di cioccolato o mandorle tostate. Ottime a fine pasto.

venerdì 21 ottobre 2011

Grazie

A Marcello Valentino piacciono le mie brioches!
Il suo commento per me è prezioso, più di un gioiello!
Prezioso quanto il bene che voglio ai miei genitori
e alla bellissima storia d'amore che sto vivendo con Antonio.
Mi fa felice questo!!!
Perchè mi fa capire che se esperti come lui giudicano il mio operato 'Buono'
mi dà la spinta per continuare e fare ancora meglio!
Riconosco di vivere in un mondo fantastico, irreale,
certa gente dice di me: "Sembri uscita da un fumetto!",
non importa:per me, è comunque un bel commento!
Sono grata a Dio,
di avere accanto persone che mi hanno inculcato gioia, amore, principi e valori che mi hanno sempre distinta.
Mio padre diceva sempre che un giorno arriverà la ricompensa per tutto quello che so fare.
Mia mamma un giorno mi strinse al cuore e mi disse:
"Per il mondo non sarai mai nessuno, ma sarai l'ombra per qualcuno".
Ti voglio tanto tanto bene mamma, grazie.

giovedì 20 ottobre 2011

Le brioches di Julia Child

Eccole!
Le meravigliose brioches di Julia Child!
Rapita dalla stupenda interpretazione di Meryl Streep nel film "Julie & Julia" dove interpreta una famosa donna americana che vuole imparare l'arte culinaria francese. Quello che mi colpì di questa donna è il suo amore per il burro. Questo film, analogalmente con le mie aspirazioni, tratta di una blogger che decide di cambiare vita realizzando le sue ricette.
Non ho mai provato la tecnica della lievitazione diretta chiamata èponge. La curiosità di questo impasto è che bisogna usare la farina "0" (unico appunto alla ricetta che non ho seguito: ho usato la farina "00").
E SONO VENUTE DA DIO!!!!
La ricetta l'ho tratta da Mollica di pane.
Ingredienti:
Per l'èponge:
85g di latte intero tiepido; 20g di lievito di birra (1 cubetto intero); 1 uovo; 360g di farina "00".
Per l'impasto:
70g di zucchero (se la si vuole più dolce utilizzzarne 100g); 1/2 cucchiaino di sale; 4 uova sbattute; 180g di farina "00"; 170g di burro.
Preparazione:
Preparare l'èponge (il lievito per le briosches) in una ciotola versare il latte tiepido, farvi sciogliere il lievito e unire l'uovo. Impastare per bene con 180g di farina. Versarvi a pioggia gli altri restanti 180g e lasciare lievitare per 40 minuti.
Dopo la lievitazione la farina risulterà crepata.
In un robot da cucina o un impastatrice (io ho usato il bimby) versare l'èponge, lo zucchero, il sale, le quattro uova sbattute e la farina. Impastare tutto per 25 minuti (io col bimby ho usato vel.1). Se la pasta non si stacca fra le pareti del boccale aggiungere 20g di farina. Alla fine, quando l'impasto risulterà perfettamente amalgamato, aggiungere il burro gradualmente. Dovete ottenere un impasto liscio, compatto ed elastico.
Imburrate una ciotola e fate versare l'impasto. Fate lievitare per 2 ore e 1/2 a temperatura ambiente. Dopo date la forma che desiderate alle vostre brioches e fatele di nuovo lievitare fino al raddoppio, circa un'ora.
Spennellare le pagnotte con tuorlo d'uovo e poca acqua sbattuti e infornarle per 15/20 minuti a 180°C.